Borsa Milano chiude in lieve calo, pesante Telecom Italia

martedì 27 novembre 2012 18:09
 

MILANO (Reuters) - Chiusura in lieve calo a Piazza Affari che, dopo una mattinata positiva sulla scia dell'accordo raggiunto sul programma di aiuti alla Grecia, nel pomeriggio si indebolisce sul fiacco andamento di Wall Street.

Dalle sale operative non segnalano particolari ragioni alla base della maggiore debolezza della borsa milanese rispetto alle altre piazze continentali con i trader che si limitano a citare il maggiore peso dei titoli finanziari.

"Il fatto è che non ci sono particolari notizie positive sui mercati e questo indebolisce in particolare le piazze più fragili", commenta un'operatrice.

"Quello che più delle altre cose caratterizza questo mercato è la mancanza di volumi", aggiunge.

L'indice FTSE Mib termina con una perdita dello 0,26% e l'Allshare dello 0,2%. In Europa il benchmark FTSEurofirst 300 sale dello 0,26%. Milano e Madrid le uniche piazze continentali in territorio negativo.

* Seduta pesante per TELECOM ITALIA, in calo del 3,2%, in un mercato che teme uno stallo perdurante attorno al gruppo tlc. Le dichiarazioni di Naguib Sawiris su un aumento di capitale da 3 miliardi di euro, aperto anche ad altri, a prezzi di mercato e la sua bocciatura dell'idea di spin-off della rete, "riducono fortemente l'appeal speculativo legato al potenziale ingresso di Sawiris nell'azionariato di Telecom Italia", dice un broker italiano.

"Una risposta sui diversi dossier aperti (scorporo rete, offerta Sawiris, acquisizione GVT, cessione TI Media) è attesa dal prossimo Cda, fissato per il 6 dicembre", ricorda il broker.

In questo quadro soffre TI MEDIA (-5,28%) dopo indiscrezioni stampa che parlano di un possibile rinvio della sua cessione.

* Anche MEDIASET segue l'andamento del listino e chiude in calo dopo una mattinata positiva. Mediobanca ha alzato il giudizio sul gruppo televisivo a "neutral" da "underperform" e target a 1,2 da 1,12 euro nonostante una revisione al ribasso delle stime.   Continua...

 
Un'immagine dell'ingresso della borsa di Milano. REUTERS/Paolo Bona