Borse Asia Pacifico, indici in rialzo su dati Cina, Usa, flette Shanghai

giovedì 22 novembre 2012 08:43
 

MILANO (Reuters) - Denaro stamani sulle piazze dell'Asia-Pacifico: gli acquisti sono incoraggiati dagli ultimi aggiornamenti sul settore manifatturiero delle prime due economie mondiali. In particolare, il Pmi flash cinese a cura di HSBC si è portato sopra la soglia di 50 che separa la'espansione dalla contrazione per la prima volta in tredici mesi.

L'indice regionale Msci ha dunque segnato i massimi di una settimana e mezza stamani e, intorno alle 8,15, tratta in rialzo dello 0,8%. Il Nikkei, non compreso nell'indice, ha archiviato la seduta sui livelli più alti degli ultimi sei mesi e mezzo, con un progresso dell'1,6%.

La borsa australiana, sensibile all'andamento del comparto dell'industria estrattiva, ha guadagnato l'1% ai massimi di chiusura di 10 giorni spinta, appunto, dai titoli minerari. Il rame londinese sale dello 0,5% a 7.730 dollari la tonnellata e l'oro avanza timidamente a 1.730 dollari l'oncia.

Rialzo dello 0,8% per SEOUL dove Samsung Electronics Co Ltd ha toccato un nuovo massimo storico di 1,419 milioni di won (1.300 dollari) sulle attese di una crescita robusta degli utili nel business del mobile. Il costruttore di piattaforme petrolifere Sembcorp Marine Ltd guida il rally a SINGAPORE mentre i difensivi improno slancio a TAIWAN (+0,24%).

Nonostante le buone notizie macro, HONG KONG e SHANGHAI registrano un andamento a due velocità. La prima ha toccato i livelli più alti delle ultime due settimane dopo che i commenti del ministro delle finanze sul settore immobiliare hanno rivitalizzato le attese di riforme dando slancio al settore in borsa; Shanghai continua viceversa a soffrire la flessione dei produttori di alcolici dopo che sono state rilevate sostanze tossiche nei prodotti della società Jiugui Liquor.

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