Immobili, per Nomisma crollo compravendite in 2012, debolezza fino a 2014

mercoledì 21 novembre 2012 17:20
 

MILANO (Reuters) - Il 2012 si chiuderà con un crollo delle compravendite del 22% a 466.644 operazioni e resterà sotto quota 500.000, sui livelli di metà anni '90, fino al 2014 compreso.

Sono le previsioni di Nomisma che nel suo terzo rapporto dell'anno sul mercato immobiliare in Italia parla di "dinamiche a dir poco sorprendenti alla luce delle persistenti manifestazioni di interesse da parte della domanda potenziale e, più in generale, delle dimensioni della nostra economia".

"Le aspettative di timida ripresa per la fine di quest'anno si sono fragorosamente infrante sui numeri a consuntivo", si legge nello studio. "Le quasi 600.000 compravendite residenziali e i circa 4,2 miliardi di investimenti corporate del 2011 rappresentano grandezze nemmeno paragonabili rispetto ai livelli su cui si attesta oggi il mercato immobiliare italiano. Le previsioni da questo punto di vista sono impietose, con transazioni residenziali ancorate sulle posizioni di metà anni '90 per il prossimo biennio".

In termini di prezzi la flessione su base semestrale si è attestata nell'ordine del 2% per le compravendite e poco al di sotto per il comparto locativo. Con il calo medio del 4% registrato nell'anno, l'arretramento rispetto ai picchi della fase espansiva ha raggiunto il 12/12,5% per il settore residenziale e direzionale e il 10% per quello commerciale. L'ampliamento degli sconti, associato all'esiguità del calo dei valori di mercato, testimonia la sostanziale immobilità delle aspettative di realizzo dalla vendita; questo fattore è considerato una delle cause dell'ingessamento del mercato.

Il nodo cruciale, sottolinea Nomisma, resta però il mercato finanziario, con erogazioni da parte delle banche in continua contrazione, complici da un lato l'aumento delle sofferenze e, dall'altro, le richieste regolatorie di detenere più capitale rispetto al passato a fronte degli impieghi immobiliari. "In attesa di un provvidenziale cambiamento di strategia da parte del sistema bancario, sulla scorta dell'esperienza americana dove il sostegno al mercato dei mutui e le misure a vantaggio delle famiglie in difficoltà nei pagamenti hanno contribuito a migliorare sensibilmente le prospettive, il mercato immobiliare italiano pare fatalmente destinato a non risollevarsi dagli asfittici livelli attuali", dice il rapporto.

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