Borsa Milano chiude debole con banche, attesa per vertice Eurogruppo

martedì 20 novembre 2012 17:58
 

MILANO (Reuters) - Giornata di realizzi sulla piazza azionaria milanese che recupera qualcosa sul finale di seduta in vista degli esiti del vertice dell'Eurogruppo a Bruxelles. Gli investitori sperano infatti nell'approvazione di un pacchetto di salvataggio per la Grecia, riferiscono i trader.

Tuttavia, "se appare scontata la decisione della Troika sugli aiuti, più complesse saranno le scelte sulla riduzione del debito greco" commenta un analista.

"Per aiutare Atene, l'Eurogruppo potrebbe decidere di ridurre i tassi di interesse sui prestiti, allungare le scadenze o un eventuale buy back di obbligazioni sul mercato" aggiunge.

Le aspettative che da Bruxelles arrivino notizie incoraggianti sulla Grecia hanno contribuito a far scendere lo spread fra Btp e Bund tedeschi sotto 350 punti base per la prima volta dal 7 novembre scorso.

Il listino milanese chiude tuttavia in negativo, anche in scia alla conferma dell'outlook negativo sulle banche italiane. In generale, il declassamento di Moody's sul merito di credito sovrano francese ha però impattato sull'azionario in maniera limitata rispetto a quanto ci si potesse aspettare, notano alcuni trader.

"La seduta è stata nel complesso positiva, mi sarei atteso un calo molto più netto in seguito alla perdita della tripla A da parte della Francia" dice un trader, secondo cui la reazione dei mercati è stata contenuta grazie al fatto che negli ultimi tempi "le agenzie di rating hanno perso molta credibilità, soprattutto Moody's".

L'indice FTSE Mib archivia la seduta in calo dello 0,25%, mentre l'Allshare cede lo 0,18%. Volumi contenuti per un controvalore attorno a un miliardo di euro.

In Europa, il paniere FTSEurofirst guadagna lo 0,26%.

* Tutti i bancari chiudono con segno meno. Tra i peggiori, POP MILANO, POP EMILIA, dopo il rally della vigilia. Seguono MEDIOBANCA, MPS, INTESA SANPAOLO e UNICREDIT. Negativo anche lo stoxx europeo di settore.   Continua...

 
Operatori al computer durante una seduta di borsa. REUTERS/Andrea Comas