Visco a grandi banche: riclassificare sofferenze, contenere costi

lunedì 19 novembre 2012 18:42
 

ROMA (Reuters) - Nell'incontro di oggi con le grandi banche, il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha sollecitato gli istituti di credito a riclassificare nei modi dovuti le sofferenze e a proseguire sulla strada del contenimento dei costi anche mediante interventi di razionalizzazione delle reti.

Fonti di via Nazionale riferiscono anche che la crescita fatta registrare dal complesso delle partite anomale del sistema bancario italiano risulta ancora in linea con quanto verificatori nelle precedenti fasi recessive dell'economia.

"La riunione ha confermato la necessità di assicurare l'adeguatezza dei processi di individuazione e gestione dei crediti anomali e delle relative politiche di accantonamento", dicono le fonti.

"E' emersa la necessità di proseguire con decisione nei processi di ristrutturazione aziendale volti al contenimento dei costi fissi anche mediante interventi di razionalizzazone delle reti distributive".

Il mese scorso Visco aveva chiesto agli intermediari vigilati di aumentare ulteriormente i rapporti di copertura delle sofferenze e aveva avvertiro che l'azione di vigilanza della Banca d'Italia "è particolarmente intensa" nei confronti delle banche con bassi tassi di copertura dei prestiti deteriorati.

Secondo dati Abi le sofferenze lorde a fine agosto ammontavano a 115,8 miliardi in aumento di oltre il 15% sullo stesso periodo del 2011 da 114,2 miliardi in luglio. Nello stesso mese il rapporto tra sofferenze e impieghi risultava pari al 5,9% da 5,1% un anno prima.

Esponenti di Bankitalia hanno spiegato più volte che il livello delle sofferenze, seppur in crescita, è più basso di quanto registrato in altre crisi che pure hanno avuto un impatto sull'economia meno forte di quello attuale e che il metodo di calcolo delle sofferenze è più severo nel nostro paese che all'estero.

Nel presentare il rapporto sulla stabilità finanziaria, Fabio Panetta, membro del direttorio, ha detto la settimana scorsa che "gli accertamenti ispettivi realizzati nel primo semestre del 2012 hanno condotto alla riclassificazione secondo criteri più stringenti del 20% dei crediti concessi".

All'incontro con il direttorio hanno partecipato: Giuseppe Mussari e Giovanni Sabatini, rispettivamente presidente e direttore generale dell'Abi, Federico Ghizzoni Ad Unicredit, Tommaso Cucchiani Ad Intesa Sanpaolo, Fabrizio Viola Ad Mps, Victor Massiah Ad Unione di banche italiane, Francesco Saviotti Ad Banco popolare, Alberto Nagel Ad Mediobanca.   Continua...