Produttività, Passera: governo auspica accordo con massimo consenso

lunedì 19 novembre 2012 15:52
 

MILANO/ROMA (Reuters) - Il governo si augura che tutte le parti sociali siglino un accordo sulla produttività che consentirebbe di utilizzare i circa 2 miliardi stanziati nella Legge di stabilità e sarebbe apprezzato all'estero.

Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, mentre prosegue l'impasse sul testo con le imprese sostanzialmente pronte a firmare e le organizzazioni del lavoro divise tra il sì convinto della Cisl, le forti perplessità della Cgil e la Uil che oggi ha sciolto la riserva annunciando la firma dell'accordo ma ribadendo la volontà che arrivi una detassazione strutturale per il premio di produttività.

"La portata di questa intesa, infatti, dipende dalla decisione del governo di rendere strutturale la detassazione dei premi di produttività applicando un'imposta, sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali, al 10% sui redditi da lavoro dipendente fino a 40 mila euro lordi annui", dice la Uil in una nota.

"Solo a questa condizione l'accordo avrà un senso e sarà in grado di contribuire all'avvio della crescita della produttività e della competitività in Italia", aggiunge la nota.

Il ministro ha auspicato oggi il massimo di convergenza sindacale sull'accordo.

"Vediamo di raggiungere il massimo consenso anche sul fronte sindacale. È chiaro che sarebbe nell'interesse del Paese che ci fosse massimo consenso su un accordo che permetterebbe di mobilitare risorse e darebbe grande credibilità all'estero", ha detto Passera a Milano parlando a margine di una tavola rotonda di Vodafone sulle start-up.

La Cgil ha chiesto come condizione per apporre la propria firma all'intesa che la Fiom venga riammessa al tavolo della trattativa sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici, riaprendo di fatto la questione della rappresentanza che per le altre parti non è invece prioritaria nel tavolo sulla produttività.

Susanna Camusso è poi contraria a qualunque modifica delle mansioni che apra la strada al demansionamento e sottolinea l'importanza che il rilievo alla parte di salario legata alla produttività non mini il potere d'acquisto dei lavoratori.

Il governo ha stanziato nella legge di stabilità 2,15 miliardi per la produttività, subordinando la elargizione delle risorse ad un accordo tra le parti.

(Elvira Pollina)

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Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera. REUTERS/Paulo Whitaker