Eni, giudice Milano si riserva su richiesta interdizione Kazakistan

mercoledì 14 novembre 2012 17:06
 

MILANO (Reuters) - Il gup di Milano Alfonsa Maria Ferraro si è riservata di decidere se accogliere o respingere la richiesta della procura di interdire dal fare gare d'appalto in Kazakistan - o in subordine di commissariare - Agip Kco, la divisione operativa di Eni nel paese asiatico, nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti da 20 milioni di dollari fino al 2007 per l'appalto del giacimento petrolifero di Kashagan.

Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie, aggiungendo che nell'ambito dell'udienza camerale riservata alle parti, il pm Fabio De Pasquale ha prodotto nuovi documenti sostenendo che la corruzione è andata avanti fino a oltre il 2009 e che la società in questione riporta direttamente all'Eni a San Donato Milanese.

I difensori hanno invece ribattuto che questa società ha una sua autonomia e che, se fosse ravvisabile una colpa, questa ricadrebbe su dipendenti infedeli, e quindi Eni sarebbe parte lesa.

Agip Kco è una società controllata da un'altra società a sua volta controllata interamente da Eni, che era deputata dal consorzio North Caspian Sea Production, al quale Eni partecipa con il 16,81%, a fare gare in Kazakistan nella prima fase dello sviluppo del giacimento di Kashagan.

L'eventuale interdizione di Agip Kco, spiegano fonti giudiziarie, non dovrebbe comunque pregiudicare l'operatività del consorzio (nel quale figurano anche Shell, ExxonMobil, Total, ConocoPhilips, Inpexe l'ente petrolifero statale KazMunaiGas), che potrebbe affidare la operatività sui contratti a un'altra società controllata.

L'inchiesta, nata dalle dichiarazioni dell'ex rappresentante dell'Eni a Mosca Mario Reali - che parlò di mazzette pagate estero su estero per contratti internazionali e lasciò la società nel 2005 - vede indagati alcuni manager Eni fra i quali Guido Michelotti (responsabile del programma Eni in Kazakistan fra 2006 e 2008) e la società stessa come persona giuridica in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle aziende, ma non l'AD Paolo Scaroni. -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Un impianto nel Mar Caspio. REUTERS/Robin Paxton