Italia, Grilli: ok conti fino 2014,debito frenerà con pareggio

martedì 13 novembre 2012 18:38
 

BRUXELLES (Reuters) - I conti dell'Italia risultano in ordine in maniera permanente da qui al 2014 e per centrare gli obiettivi di bilancio non saranno necessarie misure aggiuntive.

Nella conferenza stampa successiva al vertice Ecofin, il ministro dell'Economia Vittorio Grilli ha gettato acqua sul fuoco rispondendo alle domande di chi gli faceva notare come l'Italia, secondo le le ultime stime diffuse dalla Commissione europea, dovrà attuare nuove manovre per mantenere un bilancio strutturalmente in equilibrio dopo il 2013.

"Se parliamo da qui al 2014, riteniamo che oggi i conti siano in ordine in maniera permanente", ha sottolineato Grilli, spiegando che il governo non reputa necessari nuovi aggiustamenti, sebbene sia prematuro parlarne.

Secondo le ultime stime della Commissione europea, l'Italia dovrebbe avere nel 2013 un deficit strutturale dello 0,4%, che le consentirebbe di definire raggiunto l'obiettivo di un sostanziale pareggio concordato in sede europea. Ma la Commissione ha avvertito Roma del rischio che, senza ulteriori misure, l'anno successivo i conti devieranno dall'equilibrio, e il deficit salirà allo 0,8%.

"Le nostre previsioni sono molto simili a quelle della Commissione. La differenza è di qualche decimale. In questo clima di grande incertezza, le previsioni sono difficili da fare. Speriamo di essere stati prudenti sugli scenari di crescita nel 2014 e nel 2015 perchè riteniamo che l'impatto sul Pil delle riforme messe in atto sarà importante," ha spiegato Grilli.

Nella nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, il governo stima per il 2013 un bilancio strutturale in pareggio, mentre per il 2014 vede un disavanzo dello 0,2%.

Nel giorno in cui Bankitalia ha diffuso i numeri record del debito pubblico, che a settembre ha mancato di un soffio i 2.000 miliardi di euro, Grilli ha ribadito che tale andamento era nelle previsioni.

"Finché non si raggiunge un pareggio in termini nominali, il debito cresce. Nulla di sorprendente. Assolutamente previsto. Questo non vuol dire che l'aumento del debito sia qualcosa che non ci deve spingere a rinnovare gli sforzi per la sua riduzione," ha spiegato Grilli.

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Il ministro dell'Economia Vittorio Grilli. REUTERS/Edgard Garrido