Spending review, 4.028 esuberi Pa, con risparmi per 342 mln
ROMA (Reuters) - Gli esuberi del personale non dirigente della Pubblica amministrazione centrale conseguenti alla spending review sono 4.028 e il loro taglio porterà risparmi per 342 milioni di euro.
A questa cifra si devono aggiungere 50 milioni di riduzioni di spesa per il taglio del personale dirigente, che non è stato ancora esattamente individuato.
Lo riferisce una fonte sindacale raccontando l'esito dell'incontro tra il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, e i sindacati di settore, per fare una informativa sull'organico.
La cifra dei 4.028 riguarda il personale non dirigente dei ministeri (eccetto Economia, Esteri, Giustizia e Interni che procederanno autonomamente alla spending review) e degli enti pubblici non economici (esclusi Inps, Croce Rosse, Forze Armate e Ice).
Gli esuberi del super Inps, nato dopo l'integrazione con Inpdap e Enpals, si potrebbero aggirare tra le 4.000 e le 5.000 unità, sebbene il presidente dell'Istituto Antonio Mastrapasqua si sia schierato contro il taglio derivante dalla attuazione della spending review.
I dirigenti di prima fascia saranno ridotti di 48 unità, e quelli di seconda fascia di 439 unità. La fonte spiega che non si tratta di eccedenze assolute, il cui numero non è stato comunicato oggi dal ministro.
Resta ancora aperta la partita degli enti locali e dei dipendenti della Sanità.
Nel decreto sulla revisione della spesa uscito dal Parlamento a inizio agosto il governo indicava una prima stima di 24.000 dipendenti pubblici in esubero, circa 11.000 nei ministeri e negli enti pubblici non economici e 13.000 negli enti territoriali (escluse le regioni).
Il decreto di spending review delinea il processo che dovrebbe portare a ridurre del 20% i dirigenti e del 10% i dipendenti occupati nelle amministrazioni pubbliche. Continua...

