Borsa Milano chiude in rialzo, Unicredit, Intesa festeggiano risultati

martedì 13 novembre 2012 17:55
 

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in positivo una seduta volatile, caratterizzata da trading speculativo e con volumi molto ridotti, mentre dalla corposa tornata di trimestrali spiccano i risultati delle bluechip Intesa e Unicredit che trascinano l'indice al rialzo.

"Quasi tutte le società hanno riportato conti in linea o inferiori alle attese ad eccezione di Unicredit e Intesa San Paolo" commenta un operatore.

"Le uniche trimestrali che hanno impattato in maniera sostanziale sull'andamento del listino sono proprio quelle delle bluechip bancarie" conferma un secondo trader.

Più in generale, il Ftse Mib ha tenuto bene il supporto dei 15.000 punti, ultimo appiglio utile per evitare una caduta fino al livello di 14.700 di agosto, e di 14.525 di inizio luglio, dicono gli analisti.

Intanto, nel pomeriggio, lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è ridotto, scendendo in area 362 punti.

L'indice FTSE MIB chiude in rialzo dell'1,4% a 15.333,15 punti, mentre l'Allshare sale dell'1,15%. Si sono scambiati volumi per un controvalore di 1,7 miliardi di euro circa.

Il benchmark europeo FTSEurofirst guadagna lo 0,49%.

* I bancari sono la locomotiva del listino, in particolare INTESA SP (+5,19%) e UNICREDIT (+4,57%) che festeggiano i risultati. Se Intesa ha battuto le attese con l'utile pretasse del terzo trimestre, confermando anche la promessa per il 2012 di un dividendo superiore o almeno pari a quello distribuito nel 2011, Unicredit ha registrato un utile netto di 335 milioni, ben oltre il consensus di 135 milioni. Sono molto toniche, tra le altre, POPOLARE MILANO (+4,57%), in scia ai conti trimestrali, e MPS (+5,06%).

* Risultati e vendite del terzo trimestre sotto le attese pesano sull'andamento in borsa di TOD'S (-6,28%). Da luglio a settembre la società guidata da Diego Della Valle ha visto un Ebitda inferiore del 7,5% rispetto alle attese, dice un analista. Anche le vendite non hanno brillato risultando inferiori alle previsioni degli analisti per il 3%.   Continua...

 
Un trader indica alcuni grafici con l'andamento dei mercati. REUTERS/Lucas Jackson