Borse Asia Pacifico deboli su timori Grecia, materie prime

martedì 13 novembre 2012 08:49
 

TOKYO (Reuters) - Finale di seduta prevalentemente al ribasso per gli indici azionari dell'Asia-Pacifico, depressi dal clima di generalizzata incertezza in vista delle trattative sul bilancio Usa e delle evoluzioni sulla scena della crisi greca.

Mentre sul mercato valutario l'euro si muove sui minimi da due mesi contro dollaro, a ulteriore segnale di avversione al rischio per le piazze azionarie europee si profila una nuova apertura con il segno meno.

Intorno alle 8,30 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, cede circa 1% fino ai minimi delle ultime sette settimane, appesantito dai comparti energia e materie prime.

"Gli investitori faticano a stimare l'impatto effettivo del 'fiscal cliff' e potrebbero volerci mesi prima di arrivare a una soluzione, per questo prevale un clima di prudenza" commenta Yuuki Sakurai, direttore di Fukoku Capital Management.

"Insieme ai persistenti problemi sul fronte del debito europeo, questo mantiene sui mercati di borsa una pressione al ribasso" aggiunge.

Tra le singole piazze particolarmente depressa SIDNEY, più direttamente esposta alla correzione delle materie prime, che arretra di circa 1,5% sul minimo delle ultime sette settimane.

Decisamente male anche SHANGHAI e HONG KONG, in calo rispettivamente di 1,3% e 0,8% sui minimi da fine settembre dopo le notizie stampa secondo cui resteranno in vigore le restrizioni sull'immobiliare residenziale. Prada +0,4%

Pesante Taiwan, in calo di poco meno di 2% sulla scia della correzione di quasi 7% di HTC Corp 2498.TW>.

Chiusa per festività la piazza indiana di Mumbai. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia