Bankitalia: torna fiducia mercati, rischi da politica

lunedì 12 novembre 2012 17:19
 

di Giselda Vagnoni

ROMA (Reuters) - I mesi di settembre e ottobre hanno confermato il ritorno degli investitori esteri sui titoli di Stato italiani ma sui rendimenti aleggiano i rischi politici legati alle elezioni generali del prossimo anno.

E' quanto si legge nell'ultimo Rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria messo a punto dalla Banca d'Italia e presentato oggi alla stampa dal vice direttore generale Fabio Panetta.

"In settembre si sono avuti nuovi, consistenti acquisti netti; per il mese di ottobre l'andamento [...] segnala un proseguimento della ripresa della domanda estera".

Seppur in miglioramento dopo la presa di posizione della Banca centrale europea a favore dei paesi euro più deboli come l'Italia, il mercato resta esposto a rischi significativi per la stabilità finanziaria.

In Italia, "i timori circa i progressi nell'azione di riforma, legati all'incertezza sull'evoluzione del quadro politico, rappresentano un rischio per il costo del debito".

Una delle preoccupazioni riguarda la possibilità che, uscito di scena il governo di Mario Monti dopo il voto di primavera, il nuovo esecutivo possa deviare dall'impegno di conseguire ogni anno un pareggio strutturale di bilancio. Questo perché, spiega il rapporto, "il mantenimento del pareggio di bilancio strutturale assicurerebbe una riduzione del rapporto debito/Pil dell'Italia anche con una dinamica dei rendimenti meno favorevole del previsto".

Secondo stime degli economisti di via Nazionale un aumento dello spread Italia-Germania di 100 punti base sul decennale e di 50 sulla scadenza annuale abbasserebbe la crescita del Pil dell'Italia di quasi 0,3 punti in ciascuno dei prossimi 2 anni.

"Per scongiurare questo rischio, a livello nazionale vanno proseguite con determinazione l'azione di risanamento dei conti pubblici e le riforme strutturali volte a innalzare il potenziale di crescita", si legge nel rapporto.   Continua...

 
Bankitalia: torna fiducia mercati, rischi da politica. REUTERS/Michaela Rehle