Italia, Moody's peggiora stima Pil 2012 a -2%/-3%, invariato 2013

lunedì 12 novembre 2012 10:37
 

MILANO (Reuters) - Moody's taglia le stime di crescita 2012 per l'Italia spiegando che, insieme alla Spagna, sarà tra i pesi che nel breve termine continueranno maggiormente a soffrire delle tensioni sui mercati finanziari.

In un report di aggiornamento sulle prospettive dei rischi macroeconomici globali, l'agenzia rivede al ribasso il quadro di crescita per le economie del G20, a causa del consolidamento fiscale e delle conseguenze negative che la volatilità dei mercati finanziari continuerà ad avere sulla fiducia e sulle decisioni di investimento e spesa di aziende e consumatori.

In questo ambito Moody's taglia le previsioni sul Pil italiano: la nuova stima di contrazione si inserisce tra il 2% e il 3%, numeri che si confrontano con il range -2,5/-1,5% contenuto nell'analogo rapporto pubblicato in agosto.

Resta invece invariata la stima relativa al 2013, con un andamento del Pil stimato tra piatto e una contrazione dell'1%.

Nell'ultima 'credit opinion' specificamente dedicata all'Italia, datata 18 ottobre, Moody's presentava una stima puntuale di contrazione del Pil del 2,4% nel 2012 e dello 0,6% nel 2013.

"Questa revisione delle stime non ha un impatto diretto sul rating italiano, anche se ovviamente se ne tiene conto nell'ambito della valutazione generale del merito di credito del paese" spiega un portavoce di Moody's.

Il peggioramento delle stime riguarda anche il mercato del lavoro: Moody's stima ora un tasso di disoccupazione tra il 10 e l'11% quest'anno e il 10,5 e l'11,5% il prossimo. Le previsioni di agosto indicavano un tasso tra il 9,5% e il 10,5% nel 2012 e tra il 10% e l'11% nel 2013.

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