Italia, produzione ferma in trim3 ma trend resta debole

venerdì 9 novembre 2012 12:04
 

di Elvira Pollina

MILANO/ROMA (Reuters) - Dopo un anno di cali sostenuti, la produzione industriale italiana si è stabilizzata nel terzo trimestre su bassi livelli, ma l'attività economica resta debole e non ci sono segnali tali da prospettare un'inversione di tendenza nell'ultima parte dell'anno.

Gli economisti intepretano così i dati sulla produzione industriale di settembre diffusi stamane dall'Istat, secondo cui nel periodo luglio-settembre la produzione è scesa in termini destagionalizzati dello 0,1% sul secondo trimestre, quando aveva mostrato un calo dell'1,6%.

"Si tratta della prima stabilizzazione dopo svariati trimestri di cali nell'ordine del 2%", nota l'economista di Intesa Sanpaolo Paolo Mameli, secondo cui, considerando il dato odierno, nel terzo trimestre il Pil calerà si contrarrà dello 0,3%.

"Le indagini qualitative, tuttavia continuano a dare segnali molto negativi e non segnalano cambi di direzione. Dunque questo arresto del passo di contrazione della produzione che vediamo nel terzo trimestre non dovrebbe essere confermato nel quarto", commenta Chiara Corsa, economista di UniCredit, che stima per il terzo trimestre stima un calo del Pil dello 0,6%, con qualche rischio al rialzo alla luce del dato odierno.

Secondo Markit, l'attività del comparto manifatturiero italiano si è contratta a ottobre per il quindicesimo mese consecutivo, sebbene ad un passo meno sostenuto del mese precedente.

L'indice Pmi manifatturiero è sceso 45,5 punti dai 45,7 di settembre, ulteriormente al di sotto della soglia di 50 punti che separa la crescita dalla contrazione.

Guardando ai numeri mensili, a settembre, la produzione industriale è tornata negativa, segnando -1,5% congiunturale, dopo il rimbalzo di 1,7% ad agosto, in buona parte legato all'impatto della calendarizzazione delle ferie. Le attese raccolte da Reuters in un sondaggio convergevano su un calo dell'1,4%.

Secondo gli analisti, l'andamento negativo dei beni di consumo e la tenuta dei beni di capitale e degli intermedi evidenziano la debolezza della domanda interna e un migliore andamento delle attività più collegate all'export, componente destinata a dare l'unico contribuito positivo al Pil per i prossimi mesi. Su base annua la produzione si è contratta di 4,8% da -5,2% di agosto (-4,6% il consensus).   Continua...

 
Operai con il loro elmetto in mano prima di entrare in fabbrica. REUTERS/Giampiero Sposito