Bce ferma su tassi, pronta a intervenire se necessario

giovedì 8 novembre 2012 17:31
 

MILANO (Reuters) - A dispetto di una politica monetaria generosamente espansiva e del miglioramento sui mercati finanziari le prospettive per la congiuntura economica dei Paesi euro restano deboli.

Lo ribadisce il numero uno Bce Mario Draghi in occasione della conferenza stampa dopo la più che scontata conferma dei tassi europei sull'attuale minimo di 0,75%.

L'Eurotower continua a guardare all'obiettivo primario della stabilità dei prezzi ed è pronta all'utilizzo degli strumenti di politica monetaria che si rivelino necessari, ricorda Draghi, mentre l'attivazione del programma Omt è nelle mani dei singoli Paesi che ritengano di averne bisogno.

Nessuna sorpresa dunque nel messaggio di Francoforte, salvo forse un tono ancora meno ottimista sullo scenario macro unito all'ennesima rassicurazione della massima disponibilità da parte dell'autorità monetaria.

"La crescita della zona euro dovrebbe rimanere debole a dispetto del sostegno da parte del nostro orientamento di politica monetaria e dell'innegabile miglioramento del clima di fiducia sui mercati finanziari" esordisce il presidente.

Il banchiere centrale si sofferma poi su quanto positivo sia vedere il flusso degli investimenti che torna a dirigersi verso gli asset euro, elogiando brevemente il coraggioso percorso delle riforme messe a punto da Spagna e Italia, di cui già si vedono i frutti.

A un anno dall'incarico in Bce inaugurato con un taglio dei tassi, e in qualche occasione forse giudicato eccessivamente 'interventista', Mario Draghi preferisce non regalare alla stampa alcuna dichiarazione a sorpresa.

In arrivo il mese prossimo, le nuove stime trimestrali dello staff faranno il punto della situazione e quella di un'ennesima limatura dei tassi resta un'opzione aperta, per quanto il consiglio non ne abbia oggi discusso come dell'eventualità di portare i depositi marginali al di sotto dello zero. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il presidente della Bce, Mario Draghi, all'Economy Day 2012. Francoforte, 7 novembre 2012. REUTERS/Ralph Orlowski