Btp giù su aste Spagna ma risalgono da minimi, spread rivede 370 pb

giovedì 8 novembre 2012 15:11
 

MILANO (Reuters) - Btp in calo con rendimento sul decennale di nuovo in area 5% e spread su Bund in allargamento fino a riportarsi in vista di quota 370 punti base, in attesa delle decisioni del meeting mensile della Bce in corso stamattina.

Ad innervosire il segmento periferico del mercato, dopo un'apertura sostanzialmente incolore, è stata la delusione di alcuni investitori per il risultato delle aste spagnole, nonostante Madrid sia riuscita a collocare 4,763 miliardi di euro di bond sulle scadenze 2015, 2018 (nuovo benchmark quinquennale) e 2032, quindi più di quanto previsto dal range d'offerta iniziale di 3,5-4,5 miliardi [ID:nL5E8M875C].

"Sono riusciti ad emettere sopra il massimo del loro target, ma complessivamente l'asta è stata debole, specialmente sul 2018" afferma lo strategist di Nomura Artis Frankovics.

Secondo il trader di una banca milanese, che segnala come il quinquennale spagnolo sia uscito 20 centesimi sotto mercato, "non ha convinto la tecnicalità dell'asta".

"Un prezzo così basso ha fatto in modo che venisse assegnata carta anche a offerte molto basse, cogliendo di sorpresa molti operatori e obbligandoli a brusche mosse di hedging" afferma il trader.

A fine mattinata il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi ridiscende in area 360 punti base, comunque in allargamento dai 355 della chiusura di ieri, dopo essersi spinto fino a quota 367 in concomitanza con i collocamenti spagnoli, ai massimi dallo scorso 10 ottobre.

"Va detto che non abbiamo visto ordini di vendita da parte di clienti, sul ribasso dell'Italia, anzi qualche tentativo di entrare, e questo è un buon segnale, direi che la discesa di metà mattina è stata dettata solo dai riposizionamenti dei market maker" prosegue il trader. "Altro elemento positivo è che il breve ha sostanzialmente tenuto, è ancora relativamente forte".

Il rendimento sul dieci anni italiano tocca in mattinata un picco al 5,04%, riportandosi nuovamente sopra la soglia del 5% dopo due sedute.

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Un operatore di Borsa davanti agli schermi, 7 novembre, 2012. REUTERS/Lisi Niesner