Commissione Ue più cauta di governo su pareggio di bilancio

mercoledì 7 novembre 2012 15:18
 

BRUXELLES/MILANO (Reuters) - La Commissione europea ha peggiorato il quadro recessivo dell'Italia per quest'anno e per il prossimo, avvicinando le proprie previsioni a quelle del governo.

Bruxelles si dimostra più pessimista riguardo la caduta del Pil nel 2013 e più cauta sul raggiungimento del pareggio di bilancio in termini strutturali l'anno prossimo.

Per mantenere tale traguardo negli anni seguenti, inoltre, avverte Bruxelles, non si potrà prescindere da ulteriori misure di aggiustamento.

Nel dettaglio, la Commissione prevede che il 2012 si chiuda con un calo del Pil del 2,3% dal -1,4% indicato nelle stime di primavera. La recessione proseguirà, a un ritmo meno intenso, nel 2013, quando, secondo la Commissione, il Pil calerà dello 0,5%, contro la precedente stima a +0,4%. Pesano il brusco calo della domanda interna e il prolungarsi della crisi dei debiti sovrani, con la conseguente stretta creditizia.

Nella nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, il governo mette in conto una calo del Pil del 2,4% quest'anno e dello 0,2% il prossimo. Governo e Commissione concordano sul fatto che il 2014 sarà l'anno del ritorno alla crescita, stimata rispettivamente pari all'1,1% e allo 0,8%.

"Ci si aspetta che l'attività economica riprenda a crescere nella seconda parte del 2013, ma a un ritmo molto modesto", scrive la Commissione.

EXPORT UNICO CONTRIBUTO POSITIVO

Guardando alle componenti del Pil, l'unico contributo positivo nel biennio 2012-2013 è garantito dalle esportazioni nette, mentre la domanda interna non tornerà a crescere prima del 2014.

"L'attesa accelerazione dei mercati dell'export italiano e il deprezzamento dell'euro nel corso del 2012 porteranno a una crescita delle esportazioni nel 2013, soprattutto nell'area extra Ue", verso cui, sostiene la Commissione, l'Italia sta recuperando competitività.   Continua...