Bilancio Ue, Italia vuole taglio 1-2 miliardi del contributo netto

martedì 6 novembre 2012 19:30
 

di Giselda Vagnoni

ROMA (Reuters) - L'Italia considera "una follia" dover versare ogni anno all'Unione europea 6 miliardi in più di quanti ne riceva e vuole ottenere una riduzione di 1-2 miliardi in occasione della rinegoziazione del bilancio Ue per il periodo 2014-2020.

Lo ha riferito a Reuters una fonte governativa italiana mentre entra nel vivo il dibattito tra gli Stati membri su quante risorse destinare al budget di Bruxelles in vista del Consiglio europeo straordinario del 22 e 23 novembre.

"Noi siamo contributori netti a livello ingiustificato. Nel 2011 abbiamo pagato 6 miliardi di contribuzione netta che è una follia. Anche se di poco siamo ormai sotto il Pil medio pro-capite dell'Unione e quindi non ha senso trasferire risorse ad altri Paesi che sono più o meno nelle nostre stesse condizioni", ha detto la fonte che ha chiesto di non essere citata.

"Noi abbiamo bisogno di uscire dal negoziato sul nuovo bilancio al 2020 con una riduzione di questo saldo. Deve essere un taglio sensibile, una cosa compresa tra 1 e 2 miliardi di euro", ha aggiunto.

Interpellato dai giornalisti a Bruxelles, il ministro italiano per gli Affari europei Enzo Moavero ha detto che l'Italia non ha nulla in contrario a restare un contributore netto dell'Unione europea, ma vuole che lo squilibrio si riduca.

Moavero non ha fornito indicazioni su quanti soldi Roma vorrebbe risparmiare.

Il braccio destro di Mario Monti per le questioni Ue ha anche sottolineato che, se raggiungere un compromesso è importante, l'Italia "non è disposta ad accettare un accordo che vada a detrimento degli interessi del Paese".

Il bilancio dell'Unione è pari a circa l'1% del Pil dei 27 paesi membri contro circa il 40-56% delle spese medie dei bilanci nazionali.   Continua...

 
Le bandiere dell'Ue di fronte alla sede della Commissione europea, Bruxelles, 12 ottobre 2012. REUTERS/Yves Herman