Fiat, nessun passo avanti in incontro su mobilità Pomigliano

martedì 6 novembre 2012 17:11
 

ROMA (Reuters) - Incontro senza esito quello che si è tenuto nel pomeriggio di oggi a Pomigliano tra i sindacati e i vertici della Newco campana di Fiat per discutere della messa in mobilità di 19 dipendenti annunciata dall'azienda per far posto ad altrettanti lavoratori Fiom per i quali il tribunale ha ordinato il reintegro.

Durante la riunione, durata appena un'ora, la direzione locale di Fiat ha ribadito la propria posizione mentre i sindacati firmatari degli accordi del 2010 - Fim Cisl, Uilm, Ugl e Fismic - hanno ripresentato la richiesta di bloccare la decisione sui licenziamenti.

Secondo una fonte sindacale presente all'incontro potrebbero esserci altre riunioni nel corso della procedura per arrivare alla mobilità, che dura 45 giorni, ma al momento non è stata fissata una data.

La contestata decisione della mobilità fa seguito alla sentenza della Corte d'Appello di Roma che, accogliendo un ricorso della Fiom, ha imposto a Fiat il reintegro di 145 lavoratori iscritti ai metalmeccanici Cgil attualmente in cassa integrazione - 19 dei quali entro 40 giorni - ritenendo che non siano ancora passati alla Newco perché discriminati.

Fiat sostiene che nella attuale condizione di crisi del mercato e di saturazione dell'impianto di Pomigliano l'unica soluzione per reintegrare i 19 sia quella di mandarne in mobilità altrettanti.

Da qui la protesta degli altri sindacati che hanno firmato nel 2010 un contratto aziendale molto flessibile in funzione di un rilancio dello stabilimento attraverso la produzione della nuova Panda.

Fiat si era impegnata gradualmente, ed entro il luglio 2013, a reintegrare nel nuovo stabilimento tutti i circa 5.000 lavoratori già impiegati nel vecchio sito Giovan Battista Vico.

Attualmente sono circa 2.000 i lavoratori riassorbiti, gli altri sono in cassa integrazione straordinaria che scade il prossimo luglio.

Stamani, in una intervista al Corriere della Sera, il segretario della Fiom Cgil Maurizio Landini ha detto che il suo sindacato è pronto a discutere del nuovo piano della Fiat per arrivare a un nuovo accordo con tutti i sindacati.   Continua...

 
Il leader della Fiom Maurizio Landini (a sinistra) con il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. REUTERS/Stringer