Fisco, Grilli: Italia lavora per intesa con Svizzera che sani pregresso

martedì 6 novembre 2012 09:37
 

di Francesca Landini

MEXICO CITY (Reuters) - L'Italia sta lavorando per raggiungere un accordo fiscale con la Svizzera a breve, se possibile entro l'anno, che includa sia un meccanismo per sanare il mancato gettito per i capitali espatriati illegalmente sia un sistema di tassazione da applicare in futuro.

Lo ha detto il ministro dell'Economia e delle Finanze Vittorio Grilli a margine dell'incontro del Gruppo dei Venti a Città del Messico.

"Stiamo lavorando per un accordo con la Svizzera. E' un negoziato, ci stiamo impegnando per farlo arrivare a maturazione nel più breve tempo possibile" ha detto Grilli, lasciando aperta la porta a un accordo entro fine anno.

Roma cerca una formula per tassare i capitali non dichiarati dagli italiani e depositati nelle banche svizzere per sfuggire al fisco che permetta di recuperare gettito, ma che, allo stesso tempo non violi le regole di trasparenza e gli standard internazionali che sono stati richiamati nuovamente dal comunicato del G20.

"Non c'è motivo per credere che questo obiettivo non sia possibile, abbiamo visto che gli accordi fatti (dalla Svizzera) con la Gran Bretagna e la Germania sono approvati in sede europea, questo è il sintomo che le regole sono state rispettate", ha detto il ministro.

Londra e Berlino hanno trovato intese bilaterali con Berna che prevedono la definizione di un'aliquota una-tantum sui capitali esportati senza darne notizia al fisco e uno schema di ritenuta a regime sui guadagni da capitale.

"C'è da risolvere in qualche modo il pregresso e poi darsi nuove regole per ripartire verso il futuro, ci vogliono entrambi gli elementi per un accordo", ha detto il ministro senza voler fornire ulteriori dettagli sul negoziato.

Una fonte governativa ha riferito a Reuters che gli incontri tra i tecnici italiani e quelli svizzeri per definire l'accordo si sono intensificati e questa settimana sono previste a Roma diverse riunioni.   Continua...

 
Il ministro dell'Economia Vittorio Grilli. REUTERS/Edgard Garrido