Fiat, sindacati per ritiro mobilità, domani incontro a Pomigliano

lunedì 5 novembre 2012 20:05
 

TORINO (Reuters) - Si terrà domani pomeriggio a Pomigliano l'incontro fra i vertici Fiat dello stabilimento campano e i sindacati firmatari degli accordi aziendali del 2010 per discutere la procedura di mobilità avviata nei confronti di 19 lavoratori.

Lo riferisce una fonte sindacale al termine della riunione sul contratto che si è tenuta oggi a Torino durante la quale Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri hanno chiesto a Fiat di ritirare le procedure di mobilità, e di convocare un incontro urgente per affrontare la questione.

Il Lingotto ha risposto che il tavolo odierno non era la sede abilitata e che la richiesta andava rivolta alla Fip [la Newco che gestisce lo stabilimento di Pomigliano].

Successivamente l'azienda ha comunicato ai sindacati che l'incontro si terrà domani con i vertici della Newco che hanno attivato la procedura di mobilità.

La contestata decisione fa seguito alla sentenza della Corte d'Appello di Roma che, accogliendo un ricorso della Fiom, ha imposto a Fiat il reintegro di 145 lavoratori iscritti ai metalmeccanici Cgil attualmente in cassa integrazione - 19 dei quali entro 40 giorni - ritenendo non siano ancora passati alla Newco perché discriminati.

Fiat sostiene che nella attuale condizione di crisi del mercato e di saturazione dell'impianto di Pomigliano l'unica soluzione per reintegrare i 19 sia quella di mandarne in mobilità altrettanti.

Da qui la protesta degli altri sindacati che hanno firmato nel 2010 un contratto aziendale molto flessibile in funzione di un rilancio dello stabilimento attraverso la produzione della nuova Panda.

Fiat si era impegnata gradualmente, ed entro il luglio 2013, a reintegrare nel nuovo stabilimento tutti i circa 5.000 lavoratori gia impiegati nel vecchio sito Giovan Battista Vico.

Attualmente sono circa 2.000 i lavoratori riassorbiti, gli altri sono in cassa integrazione straordinaria che scade il prossimo luglio.   Continua...

 
Operai di Fiat al lavoro sulla nuova "Panda" nella fabbrica di Pomigliano d'Arco, vicino a Napoli. 14 dicembre 2011. REUTERS/Alessandro Bianchi