Marzotto, sequestro beni per 65 mln per omessa dichiarazione redditi

lunedì 5 novembre 2012 19:48
 

MILANO (Reuters) - La Guardia di Finanza di Milano ha eseguito un sequestro di beni per un valore di 65 milioni di euro nella disponibilità di 13 persone - indagate per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi - riconducibili al Gruppo Marzotto. Alcuni degli indagati fanno parte della stessa famiglia Marzotto.

Il sequestro di immobili, terreni e partecipazioni societarie - disposto dal gup di Milano - si inserisce nell'ambito di un'indagine della procura di Milano sulle plusvalenze finite nelle casse del gruppo dalla cessione di Valentino Fashion Group alla società di private equity Permira qualche anno fa, come spiegato da una fonte investigativa.

Tra gli indagati ci sono Cristiana, Maria Rosaria e Margherita Marzotto e Ferdinando Businaro, difesi dall'avvocato Niccolo' Ghedini; Andrea, Isabella e Rosanna Donà delle Rose, difesi dal collega Piero Longo, e Vittorio Marzotto, come riferito da una fonte legale.

In una nota, i parlamentari Ghedini e Longo hanno definito il sequestro una "decisione del tutto infondata" spiegando che "le plusvalenze derivanti dall'operazione sono state puntualmente dichiarate, assoggettate a tassazione e rimaste pacificamente nell'ambito dell'Unione europea e in particolare per la massima parte proprio in Italia".

In precedenza una portavoce del gruppo, che non ha rilasciato alcun commento, aveva spiegato che non si tratta di una notizia che riguarda l'azienda nè alcuna società controllata.

"PLUSVALENZA DI QUASI 200 MILIONI"

Secondo quanto si legge in una nota della GdF, "l'attività investigativa ha consentito di svelare in Italia la reale sede dell'amministrazione di una holding finanziaria formalmente e consapevolmente costituita in Lussemburgo".

Le Fiamme gialle, inoltre, spiegano che è stato possibile "riqualificare la holding lussemburghese come soggetto fiscalmente residente nel territorio nazionale, con conseguente emersione dell'obbligo di denuncia al fisco italiano di una plusvalenza da cessione di partecipazioni, realizzata nel 2007, per un valore di quasi 200 milioni di euro e per la quale è stata evasa un'imposta di oltre 65 milioni di euro".

Il gruppo Marzotto acquistò il marchio Valentino nel 2002, che poi portò in borsa, in seguito a uno spin-off, con il nome di Valentino Fashion Group insieme a tutte le attività moda nel luglio del 2005.   Continua...

 
Una modella indossa un abito Valentino durante una sfilata. REUTERS/Gonzalo Fuentes