Borse Asia Pacifico in lieve calo su cautela per elezioni Usa

lunedì 5 novembre 2012 09:28
 

TOKYO (Reuters) - Seduta tendenzialmente debole per le borse dell'area Asia-Pacifico in un clima generale di avversione al rischio in attesa dell'esito delle elezioni presidenziali Usa, in cui si prospetta un testa a testa tra il presidente Barack Obama e lo sfidante repubblicano Mitt Romney.

L'incertezza politica relativa alla maggiore economia del mondo ha ispirato la cautela degli investitori verso gli asset a maggior rischio. La ricerca di investimenti sicuri ha spinto il dollaro Usa verso i massimi di due mesi contro un paniere di altre principali valute.

La rielezione di Obama è percepita come negativa dai mercati azionari, mentre una vittoria di Romney è vista come più favorevole per le borse, dicono gli analisti. Dopo le elezioni il Congresso dovrà affrontare la questione del "fiscal cliff" - una "rupe fiscale" fino a 600 miliardi di dollari in strette sulle imposte e riduzioni di spesa che dovrebbero essere realizzati a partire dall'anno prossimo - che rappresenta una minaccia per l'economia Usa.

Una preoccupazione centrale relativamente alle elezioni è la possibilità di una vittoria di Obama di stretta misura combinata con una convincente affermazione repubblicana al Congresso, sottolinea l'analista di Cmc Ric Spooner. Questo "renderebbe difficili le negoziazioni su una soluzione per il fiscal cliff".

Intorno alle 8,26 l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico cede lo 0,2%. Il Nikkei, non compreso nell'indice, ha chiuso in ribasso dello 0,48%.

La borsa AUSTRALIANA si muove in controtendenza con un rialzo dello 0,3% dopo dati più forti delle attese sulle vendite al dettaglio del paese.

SHANGHAI chiude in lieve calo, con gli investitori che si prendono una pausa dopo il recente rally in vista dell'inizio del diciottesimo Congresso del partito comunista cinese da cui uscirà la nuova generazione di leader del paese.

Debole anche HONG KONG, dove Prada è piatta.

Moderate perdite anche a SINGAPORE e TAIWAN, quest'ultima appesantita dalla blue chip AU Optronics e dagli automobilistici.

A SEOUL il listino è penalizzato in particolare dai pesanti cali di Hyundai Motor e Kia Motors, che hanno ammesso di aver sovrastimato le economie di carburante per oltre un milione di veicoli venduti negli Stati Uniti e in Canada.

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