G20 preoccupati per fisco Usa, fragilità Europa

lunedì 5 novembre 2012 09:22
 

By Krista Hughes and Julien Toyer

CITTA' DEL MESSICO (Reuters) - Le Venti maggiori economie mondiali hanno chiesto agli Stati Uniti di agire con decisione per evitare che scattino tagli automatici della spesa insieme ad aumenti delle tasse previsti per l'inizio del prossimo anno, provocando un forte impatto recessivo sull'economia mondiale.

A meno di un'azione rapida da parte del Congresso statunitense dopo le elezioni di martedi 6, gli Usa rischiano il cossiddetto 'fiscal cliff', una manovra di restrizione fiscale di circa 600 miliardi di dollari dal 1 di gennaio del 2013.

"Se gli Stati Uniti falliscono sul fiscal cliff, l'America subirà un duro colpo, come pure l'economia mondiale e quella giapponese", ha detto il governatore di Banca del Giappone Masaaki Shirakawa prima dell'incontro dei ministri delle Finanze e dei governatori G20. "Per questo ogni paese del Gruppo dei Venti chiederà agli Stati Uniti di agire fermamente".

Le elezioni per il presidente e il Congresso Usa martedi' 6 hanno ritardato l'azione sui problemi fiscali dell'America.

"L'orologio sta ticchettando, il fiscal cliff si fa sempre più vicino" ha detto nella notte un alto funzionario G20, spiegando il senso di urgenza durante la riunione di domenica sul problema Usa.

Tuttavia la fonte, a conoscenza della discussione che si è svolta alla cena dei ministri, ha aggiunto che c'è consapevolezza riguardo al problema e che c'è fiducia in una soluzione positiva.

"Il G20 crede che si verificherà un qualche tipo di accordo bipartisan nel congresso Usa per disinnescare il problema del fiscal cliff".

Il ministro delle Finanze canadese Jim Flaherty ha detto che, in termini di rischi di breve termine per l'economia globale, il problema statunitense è più importante della crisi del debito europea.   Continua...

 
Il leader mondiali al tavolo del G20 a Los Cobos in Messico. REUTERS/Mexico Presidency/Handout