UniCredit, ok Cda a progetto riassetto, operativo da 1/1/2013
di Gianluca Semeraro
MILANO (Reuters) - Il Cda di UniCredit ha approvato oggi un progetto finalizzato a un nuovo assetto organizzativo che accorcerà in Italia la catena tra clientela e country chairman e a livello di gruppo cercherà di risolvere l'annoso dilemma tra banca internazionale e banca locale.
Il completamento del progetto, che oggi ha ricevuto l'ok unanime del consiglio, è atteso entro fine 2012 e l'operatività è prevista a partire dall'1 gennaio 2013, come spiegato dal Ceo Federico Ghizzoni in un incontro con la stampa.
Lo schema divisionale viene superato con la maggior parte delle competenze, oggi appannaggio di Family & Sme (famiglie e piccole e medie imprese) e Private Banking, che verranno delegate ai singoli paesi con più responsabilità per i country chairman.
La Divisione Corporate & Investment Banking, invece, rafforzerà ulteriormente il proprio focus su multinazionali e grandi clienti.
"L'Italia è il paese soggetto a maggiori cambiamenti dovuti al fatto che il network è di dimensioni maggiori e perche c'è un programma di turnaround in corso", ha spiegato Ghizzoni.
Il country chairman resterà Gabriele Piccini che avrà la responsabilità del business e riporterà direttamente a Ghizzoni. Sotto Piccini ci saranno sette direttori regionali in una struttura "più snella, più rapida e con molte più deleghe sul territorio", ha proseguito l'AD.
L'attuale direttore generale Roberto Nicastro manterrà la supervisione per il supporto territoriale e, sia in Italia sia negli altri paesi, per l'evoluzione strategica del network e del multicanale.
Per ciò che riguarda la Germania, dove l'80% dell'attività è rappresentata dal Corporate & Investment Banking, il country chairman riporterà a Ghizzoni che però delegherà l'attuale capo del CIB Jean-Pierre Mustier "con l'obiettivo di massimizzare le sinergie e la cooperazione tra la divisione CIB e le attività di banca commerciale locale, entrambe in UniCredit Bank AG". Continua...

