Debito, cessione Sace, Fintecna e Simest a Cdp per 10 miliardi

venerdì 15 giugno 2012 17:41
 

ROMA (Reuters) - Il governo avvia la fase di abbattimento del debito pubblico vendendo alla Cassa depositi e prestiti (Cdp), che è fuori dal perimetro della pubblica amministrazione, le sue controllate Fintecna, Sace e Simest per un valore "intorno ai 10 miliardi di euro".

L'operazione, anticipata ieri da Reuters nelle sue grandi linee, servirà a ridurre il debito pubblico, "compreso quello derivante dal debito commerciale a favore delle imprese", spiega Palazzo Chigi illustrando i contenuti del decreto legge approvato oggi.

Il vice ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ha spiegato che la prima fase dell'operazione si chiuderà "entro un mese" attraverso il versamento di un acconto pari al 60%, circa 6 miliardi di euro.

Controllata al 70% dal Tesoro e al 30% dalle fondazioni bancarie, la Cdp si doterà con questa operazione di un patrimonio maggiore, utile per aumentare la sua capacità di raccolta sul mercato e per sostenere altre operazioni del debito.

Grilli ha escluso che il governo possa in questo momento cedere anche quote di Eni, Enel e Finmeccanica: "Non abbiamo piani in questo momento di ulteriori dismissioni di queste imprese, non è detto che non possa succedere ma in questo momento ci stiamo concentrando sugli altri asset della pubblica amministrazione", ha spiegato.

ARRIVA IL FONDO PER LA VALORIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI

Il decreto legge approvato oggi prevede anche la costituzione di un fondo immobiliare al quale verranno conferiti tutti gli immobili pubblici, sia dello Stato (comprese le caserme), sia degli enti territoriali (compresi quelli dei Comuni).

Questi immobili, anche con l'ausilio della Cdp, verranno valorizzati e venduti. Gli enti proprietari avranno quote di partecipazione al fondo e risorse liquide da utilizzare a riduzione del proprio debito.

Solo gli immobili in gestione all'Agenzia del demanio che potrebbero essere conferiti al fondo "sono 350, per un valore stimato, allo stato attuale, pari a 1,5 miliardi di euro, che a seguito della valorizzazione urbanistica operata dai comuni potrà anche raddoppiare", spiega la relazione tecnica al decreto, di cui Reuters ha una copia.   Continua...