Borsa Milano chiude positiva, deboli banche, corre A2A, strappa Fonsai

venerdì 11 maggio 2012 17:54
 

MILANO (Reuters) - A Piazza Affari e sui mercati europei prevale il segno positivo, nonostante le previsioni deludenti di Jpm Morgan che stanno pesando sulle banche. A migliorare il clima i dati sulla fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan ai massimi da quattro anni.

"La tendenza è stata quella di ricoprirsi in vista del fine settimana", sintetizza un trader.

L'indice FTSE Mib cresce dello 0,29% mentre l'AllShare sale dello 0,44%. Volumi per un controvalore di oltre 2,8 miliardi nel finale. L'indice europeo FTSEurofirst sale dello 0,32%.

* Deboli le banche che in Europa cedono lo 0,85%. Il BANCO POPOLARE cede l'1,09%, così come MPS (-1,19%). Giù anche le big, INTESA SP (-1,47%) e UNICREDIT (-1,06%).

* Strappa ancora A2A che sale del 5,9% dopo il +9,6% di ieri sulla scia dei risultati del trimestre sopra le attese. "A2A ha annunciato un trimestre molto buono e questo potrebbe essere un segnale per le utility che sono state molto vendute di recente", osserva un trader. Bene anche ENEL (+0,81%), così come ENEL GREEN POWER (-1,9%).

* Tonica l'auto: FIAT balza del 4,11% con il settore europeo dove Renault festeggia risultati e stime incoraggianti della partecipata giapponese Nissan. PIRELLI rimbalza del 4,34% dopo essere stata oggetto di forti vendite ieri in reazione ai conti trimestrali.

"Secondo noi la reazione ieri del titolo è stata eccessiva e l'attuale prezzo del titolo rappresenta un'opportunità d'acquisto", osserva un trader.

* In deciso fermento la galassia Ligresti: strappa al rialzo FONDIARIA-SAI (+19,89%), dopo essere stata rinviata al rialzo [ID:nL5E8GB4LP]. In evidenza la controllata MILANO ASS. (+7,48%), che beneficia delle attese di Opa nel quadro del progetto con Unipol (+1,03%).

* Tonica ENI che chiude in crescita dell'1,9%, ben sopra la media delle altre major europee (stoxx settoriale +0,4%) sulle indiscrezioni di un interesse da parte del fondo sovrano del Qatar che starebbe negoziando l'acquisto di una partecipazione nel cane a sei zampe. Gli analisti sostengono che il negoziato sarebbe legato al processo di cessione della quota detenuta dal gruppo in Snam.   Continua...

 
Un uomo nel cetro di Milano controlla un display con le quotazioni azionarie. REUTERS/Alessandro Garofalo