Mps, blitz Gdf a Siena su Antonveneta, titolo cede in borsa
SIENA/ROMA (Reuters) - La Procura della Repubblica di Siena ha disposto una serie di perquisizioni eseguite da parte della Guardia di finanza presso le sedi legali della Banca Monte dei Paschi di Siena e della Fondazione su ipotesi di reato di manipolazione del mercato e ostacolo alle attività delle autorità di vigilanza in merito alla acquisizione di Antonveneta.
Lo rende noto un comunicato della Guardia di Finanza di Roma che ha guidato le perquisizioni insieme con il Comando provinciale di Siena.
Il blitz ha riguardato anche le sedi "del Comune e della Provincia [di Siena], di numerose istituzioni finanziarie italiane ed estere con sede sul territorio nazionale, nonché di abitazioni private, in ordine ad una serie di condotte poste in essere a partire dal 2007, in occasione dell'acquisizione di Banca Antonveneta dagli spagnoli del Banco Santander, protrattesi sino al 2012", dice la nota.
"Le ipotesi investigative riguardano i reati di manipolazione del mercato ed ostacolo alle funzioni delle autorità di vigilanza in relazione alle operazioni finanziarie di reperimento delle risorse necessarie alla acquisizione di Banca Antonveneta ed ai finanziamenti in essere a favore della Fondazione Monte dei Paschi", aggiunge la nota.
Fonti investigative senesi dicono che le abitazioni perquisite sono quelle di Gabriello Mancini, presidente della Fondazione, di Antonio Vigni, ex direttore generale di Mps e oggi consulente per la Fondazione, e di Claudio Pieri, dg della Fondazione.
L'ufficio stampa di Mps ha specificato che la perquisizione riguarda l'aumento di capitale del 2008 per la parte del cosiddetto "fresh" da 1 miliardo di euro con il quale la banca senese ha finanziato l'acquisizione di Antonveneta.
"La banca assicura come sempre la massima collaborazione e ribadisce la propria fiducia nella magistratura", ha aggiunto l'ufficio stampa.
Secondo quanto riferito a Reuters da una fonte Consob, nelle scorse settimane ci sono stati contatti tra l'autorità vigilante sulla Borsa e la procura di Siena e Consob ha fornito infomazioni. "A monte dell'intervento di oggi, nelle settimane scorse ci sono stati contatti tra la Consob e la Procura di Siena e scambi di informazioni dalla Consob verso la Procura di Siena", ha detto la fonte.
La Fondazione Mps, i cui computer sono al momento inutilizzabili per gli accertamenti in corso sui server da parte degli inquirenti, ha diffuso una nota in cui sostiene che le ipotesi di manipolazione sul titolo riguardano il mese di gennaio e ricorda "l'anomalo ribasso" con il minimo toccato il 10 gennaio a 0,19 euro. Continua...

