Fiscal compact, Dini conferma piano segreto Roma-Berlino

lunedì 30 aprile 2012 12:57
 

ROMA (Reuters) - Il senatore Pdl ed ex ministro, Lamberto Dini, conferma l'esistenza di un accordo tra Italia e Germania affinché vi sia una approvazione del fiscal compact e del Fondo salva stati simultanea e a larga maggioranza da parte dei rispettivi Parlamenti, come riportato stamani dal quotidiano La Repubblica.

"È un disegno predisposto dal nostro presidente del Consiglio [Mario Monti], insieme alla cancelliera [tedesca, Angela] Merkel", ha confermato Dini in una intervista a Radio Radicale spiegando che "è prevista la presenza di un piccolo numero di nostri parlamentari al Bundestag durante l'approvazione del provvedimento, e la presenza di parlamentari tedeschi nel nostro Parlamento durante la seconda lettura. Vediamo, sperando che non ci siano ritardi nella discussione".

"Al Bundestag ci sono problemi politici, vediamo come saranno risolti. Io credo che ci siano dei dubbi di costituzionalità sul fiscal compact. E in particolare si pensa che il provvedimento sia incostituzionale perché una volta che entra nei trattati della Ue non sarebbe modificabile. E ci sono dunque coloro che dicono, in Germania, che questo creerebbe seri problemi in caso di fatti nuovi che necessitino di politiche diverse. È questo che potrebbe creare qualche ritardo, rispetto alla data indicata dal governo italiano, che ritiene che tutto si possa chiudere entro giugno", ha concluso Dini.

Secondo La Repubblica, il piano farebbe parte di un accordo che vedrebbe Berlino più orientata a sostenere la crescita nell'Unione europea.

Le trattative coinvolgerebbero, per la parte italiana, oltre a Monti, il viceministro dell'Economia Vittorio Grilli e il ministro per gli affari europei Enzo Moavero Milanesi, ma della vicenda sarebbe stato informato anche Dini.

L'obiettivo, dice il quotidiano senza citare fonti, è quello di "mostrare ai mercati l'immagine di un'Italia definitivamente avviata alla disciplina di bilancio, con biglietto di sola andata", ma anche "insinuarsi nella crisi dei rapporti tra Francia e Germania" che sarebbe favorita dalla prossima vittoria del socialista François Hollande alle presidenziali d'Oltralpe e "lasciarsi finalmente alle spalle 'il rigore cieco', puntando davvero a un nuovo patto per la crescita, un 'Growth Compact' dopo il famigerato 'Fiscal Compact'".

Secondo il quotidiano, delegazioni dei governi e di parlamentari di entrambi i paesi assisteranno nello stesso giorno, entro giugno, all'approvazione del provvedimento.

La Costituzione tedesca impone però che il voto sul "fiscal compact" avvenga a maggioranza dei due terzi e quindi, scrive il giornale, il cancelliere Angela Merkel dovrà ottenere il consenso del principale partito di opposizione, l'Spd.

Anche il commissario europeo al Mercato interno, il francese Michel Barnier, getta il suo peso nella discussione su un patto per la crescita economica che controbilanci la politica di austerity che ha provocato un'alzata di scudi in Europa.

"Sostengo che dobbiamo preparare un'iniziativa di crescita europea oltre agli accordi sulla disciplina di bilancio", ha detto Barnier al quotidiano "Die Welt" pubblicata oggi.

- Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente del Consiglio Mario Monti il 13 marzo scorso a Palazzo Chigi, sede del governo a Roma. REUTERS/Tony Gentile