Zona euro, Bce: accesso a credito ancora difficile per pmi

venerdì 27 aprile 2012 10:33
 

FRANCOFORTE (Reuters) - Anche dopo le due massicce iniezioni di liquidità a disposizione delle banche della zona euro resta difficoltoso per le piccole e medie imprese accedere ai finanziamenti degli istituti di credito. Lo dice un'indagine Bce condotta sul semestre al 31 marzo scorso.

Il risultato contrasta quello emerso soltanto l'altroieri dal sondaggio dell'Eurotower condotto invece sulle banche dell'eurosistema, secondo cui gli istituti di credito prevedono di porre fine alle norme più restrittive per la concessione di credito ai privati.

Condotta su un campione di oltre 7.500 pmi, l'indagine diffusa oggi evidenzia che tra ottobre a fine marzo è aumentata la domanda di credito da parte delle imprese ma si sono deteriorate le condizioni per la concessione di finanziamento. Secondo un quinto degli interpellati - percentuale superiore al 14% del sondaggio precedente - la situazione sarebbe peggiorata.

Quanto alle prospettive per i prossimi sei mesi, le piccole e medie imprese della zona euro prevedono un ulteriore deterioramento nell'accesso ai prestiti e allo scoperto.

Tra i settori più colpiti quello dell'edilizia, mentre a livello di Paesi a soffrire più duramente sono le pmi dei paesi maggiormente aggrediti dalla crisi del debito sovrano come Spagna, Italia e Belgio.

Ampiamante peggiorato, nel caso di quasi 50% degli interpellati, l'accesso al credito delle piccole e medie imprese greche. La percentuale si riduce a 35% nel caso di Irlanda e Portogallo, altri due paesi che ricevono gli aiuti Ue/Fmi.

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