Italia, Grilli: in linea con Ue, condivisione su taglio spese

lunedì 23 aprile 2012 14:38
 

di Giuseppe Fonte

ROMA (Reuters) - Le manovre già varate consentono all'Italia di garantire il pareggio di bilancio strutturale nel 2013 e di rispettare il criterio di riduzione del debito previsto dal Fiscal compact, il nuovo Patto di stabilità europeo.

Il vice ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, cerca di fugare i dubbi sulla tenuta del bilancio pubblico italiano dopo che nel Def, il Documento di economia e finanza, il governo ha alzato la previsione di deficit per l'anno prossimo allo 0,5% dallo 0,1% indicato a dicembre. [ID:nL6E8FHBCZ]

"La correzione c'è ed è sufficiente", ha detto Grilli in audizione alla Camera, ricordando che le manovre del 2011 puntano a ridurre l'indebitamento di oltre 81 miliardi al 2014.

Nonostante l'aumento dell'obiettivo di deficit nominale, il vice di Mario Monti a Via XX settembre ribadisce che l'Italia si è impegnata a garantire il pareggio di bilancio nel 2013 in termini strutturali, cioè al netto della componente ciclica e delle una tantum. E il governo, nel Def, punta a un bilancio strutturale in avanzo di 0,6 punti di Pil l'anno prossimo.

Il peggioramento del deficit nominale deriva dalla recessione più acuta del previsto, dal momento che il governo ha rivisto la stima sul Pil del 2012 a -1,2 dal precedente -0,4%. Previsioni comunque ottimistiche rispetto al -1,3% indicato dalla Commissione europea e, soprattutto, al -1,9% stimato dal Fondo monetario internazionale, che tra l'altro vede nel 2013 un deficit all'1,5% del Pil.

Ai deputati che chiedono se saranno necessari altri interventi sul bilancio pubblico a causa di questi scostamenti, Grilli risponde che la "la strategia di rigore contenuta nel Def non è messa in dubbio da nessuno".

"Neanche il Fondo monetario internazionale chiede più di quanto già fatto".

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Il vice ministro dell'Economia Vittorio Grilli. REUTERS/Bernardo Montoya