Finanza, Autorità fissano rigidi criteri su stop cariche incrociate

venerdì 20 aprile 2012 16:18
 

ROMA (Reuters) - È vietato il cumulo tra "qualsiasi carica" nei consigli di amministrazione, di gestione, di sorveglianza e nel collegio sindacale di banche, assicurazioni e società finanziarie concorrenti.

Lo precisano Bankitalia, Consob e Isvap fornendo i criteri di applicazione dell'articolo 36 della manovra correttiva di dicembre.

"Deve intendersi vietato il cumulo tra qualsiasi carica nel consiglio di amministrazione, gestione, sorveglianza, nel collegio sindacale e in qualità di funzionario di vertice (non solo amministratore con amministratore, sindaco con sindaco, ma anche amministratore con consigliere di sorveglianza, amministratore con sindaco e così via)", spiegano le tre autorità in un documento.

"Questo approccio trova motivazione nella circostanza che qualsiasi carica, anche non esecutiva o di controllo, permette di acquisire informazioni che possono alterare la relazione concorrenziale tra imprese concorrenti".

Per funzionario di vertice il documento si riferisce anche ai direttori generali e - per le imprese quotate - ai dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari.

Inoltre, il divieto di interlocking opera quando anche una sola delle imprese (o gruppi di imprese) in cui il soggetto detiene cariche presenta un fatturato totale, realizzato a livello nazionale dall'impresa o dal gruppo di appartenenza, di almeno 47 milioni di euro.

L'articolo 36 della manovra ha introdotto il divieto di assumere o esercitare cariche tra imprese o gruppi di imprese concorrenti operanti nei mercati del credito, assicurativo e finanziario.

Bankitalia, Isvap e Consob hanno individuato i criteri di applicazione del divieto per fugare i quesiti e i dubbi interpretativi avanzati dai destinatari della norma.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia