Confindustria, ok giunta a squadra Squinzi con 102 voti a favore

giovedì 19 aprile 2012 15:49
 

di Valentina Consiglio

ROMA (Reuters) - La giunta di Confindustria ha votato oggi la fiducia al programma e alla squadra del presidente designato Giorgio Squinzi con 102 sì, 22 no e 21 astenuti.

Il patron della Mapei ha dunque ottenuto un numero di voti superiore che nella precedente giunta, quando la sua designazione, per 93 voti contro gli 82 per Alberto Bombassei, segnò una spaccatura mai registrata prima nell'associazione degli industriali.

"La condivisione è indiscutibile", ha detto Squinzi in una conferenza stampa.

"Certamente alcuni dei nomi in cui io credevo sono stati indicati dall'altra corrente, ma mi auguro che corrente non sia, Imprese al centro", ha aggiunto riferendosi al movimento creato da Bombassei all'interno di Confindustria dopo la sconfitta.

"Non c'è nessuna spaccatura", ha risposto a tamburo battente Bombassei, numero uno di Brembo, parlando a margine con i cronisti. "E nessuna corrente. Solo un gruppo di pensiero che voleva dare il suo contributo e lo ha fatto".

Squinzi, 69 anni, è stato appoggiato dalla presidente uscente Emma Marcegaglia e dalla famiglia dell'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, mentre per Bombassei si erano schierati l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne, che però è uscito da Confindustria a gennaio per avere mani libere nelle relazioni industriali, e il presidente di Ferrari Luca Cordero di Montezemolo.

Uscendo dalla giunta, Montezemolo, interpellato dai giornalisti, ha auspicato che "questa unità sia forte ed emerga sempre di piu". Per poi correggere il tiro, in una dichiarazione resa nota dal suo staff poco dopo, e augurarsi che Confindustria "possa ritrovare presto la sua unità".

Marcegaglia, invece, ha parlato di una unità "ritrovata" e di un percorso "più forte e solido" di cui si è "detta molto soddisfatta".   Continua...

 
Una immagine di archivio di Giorgio Squinzi. REUTERS/Remo Casilli