Borsa chiude in lieve rialzo, spread a 395 pb, euro recupera

lunedì 16 aprile 2012 18:37
 

MILANO (Reuters) - La settimana di Piazza Affari parte nel segno della volatilità, caratteristica di questa fase di incertezza sui mercati pur evidenziando un movimento di reazione all'ondata di vendite di venerdì scorso.

I timori sulla stabilità dei conti pubblici spagnoli, anche in vista delle aste di debito governativo in programma questa settimana, rendono incerto il sentiment sui mercati che dall'altra parte registrano alcuni positivi dati macro Usa.

La borsa milanese chiude così in leggero rialzo dopo una partenza negativa e un balzo fino a oltre due punti percentuali a ridosso dell'avvio di Wall Street ma con volumi sottili.

L'indice FTSE Mib, dopo aver oscillato tra -0,7% e +2,4% chiude in rialzo dello 0,36% e l'Allshare dello 0,45%. Volumi intorno ai 1,73 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 sale dello 0,69%, con Francoforte e Parigi in rialzo rispettivamente dello 0,7% e 0,5% cira. circa mentre Madrid cede lo 0,14%.

Il mercato obbligazionario italiano chiude la seduta in lieve miglioramento pur mantenendo quotazioni leggermente negative sulla maggior parte della curva. Lo spread chiude sotto i massimi di seduta a 395 pb.

I dealer dicono che - pur rimanendo le inquietudini legate alla Spagna - nel pomeriggio il mercato italiano è riuscito a rimbalzare sui minimi, con acquisti provenienti soprattutto da investitori nazionali.

Mentre il rendimento dei bund decennali ha toccato oggi un nuovo minimo storico a 1,628%, i Btp non hanno registrato, come accadeva solitamente, la performance contraria. Il precedente record di rendimenti minimi sui bund risale a novembre scorso, prima quindi delle due iniezioni di fondi a tre anni da parte della Bce. Il futures bund ha toccato un massimo storico stasera a 140,56.

Sullo sfondo resta l'incertezza per la situazione spagnola. Oggi il rendimento dei titoli spagnoli a 10 anni ha raggiunto il 6,17%, prima volta quest'anno, prima di chiudere stasera a 6,07%.

L'euro ha toccato il minimo da due mesi contro il dollaro sulla scia dei timori per la situazione economica spagnola ma nel pomeriggio ha recuperato terreno, riassestandosi sui valori dell'ultima chiusura. A metà pomeriggio la moneta unica è scivolata a 1,2993 dollari, per poi recuperare e riportarsi, intorno alle 18,20 italiane, a 1,3069, in linea con l'ultima chiusura a 1,3065.

Il greggio è crollato sotto i 119 dollari al barile sulla scia dei rinnovati timori per la situazione della zona euro e della conseguente riduzione dell'appetito per il rischio. Alle 18,30 italiane il Brent perde 2,89 dollari a 118,32, mentre il greggio Usa arretra di 66 centesimi a 102,17.

 
La sede della borsa di Milano.  REUTERS/Alessandro Garofalo