Eurogruppo alza firewall, per Grilli riforme non finite

venerdì 30 marzo 2012 19:52
 

di Francesca Landini

COPENHAGEN (Reuters) - Il primo giorno di Ecofin informale a Copenhagen si chiude con un rafforzamento parziale del firewall europeo che, nell'obiettivo dei paesi euro, dovrebbe rassicurare i mercati contro nuovi focolai di crisi e aprire la strada a un aumento delle risorse anti crisi del Fondo monetario internazionale.

Allo stesso tempo, dalla Commissione, dalla Bce, come dalla presidenza danese e anche dall'Italia giungono sollecitazioni perchè i paesi dell'euro continuino a combattere la crisi con riforme e consolidamento fiscale, per non trovarsi nella spiacevole situazione di dovere mettere subito alla prova il nuovo combinato tra i fondi salva stati Efsf e Esm, anche perchè il versamenti di capitale al nuovo European stability mechanism arriveranno accelerati, ma comunque a rate.

Stamane i ministri delle Finanze della zona euro si sono accordati perchè la zona euro possa mobilizzare un firewall complessivo di circa 800 miliardi di euro, se si tiene conto anche di 49 miliardi sborsati da Efsm (European financial stability mechanism) e dei 53 miliardi di prestiti bilaterali già versati alla Grecia.

In un briefing con la stampa a margine dell'Ecofin informale, il viceministro dell'Economia italiano Vittorio Grilli ha parlato di risorse combinate per i firewall europei pari a "700 miliardi, a cui vanno sommati altri 100 miliardi... con un importo globale di 800 miliardi di euro che supera il trilione di dollari".

I 700 miliardi sono ottenuti sommando ai 500 miliardi di capacità a regime del nuovo Esm, i 200 miliardi già promessi dall'Efsf a Grecia, Portogallo e Irlanda che, quindi, fanno parte del muro taglia-fiamme europeo, ma non sono spendibili per nuovi aiuti.

La nuova architettura per i firewall europei non è stata pensata per un intervento a sostegno della Spagna, argomento che non è sul tavolo dei ministri delle Finanze della zona euro. Si tratta piuttosto di una cornice istituzionale che accompagnerà i paesi euro in un orizzonte di lungo periodo, ha detto Grilli.

La Spagna comunque rimane in cima alle preoccupazioni della Commissione europea e della Bce che nella conferenza stampa al termine del primo giorno di Ecofin hanno sollecitato Madrid a centrare l'obiettivo di deficit/Pil concordato per il 2012 e a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013.

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Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble assieme all'omologo francese Francois Baroin. REUTERS/Fabian Bimmer