Borsa Milano chiude in calo oltre 3%, Mps scivola a -10% dopo conti

giovedì 29 marzo 2012 18:07
 

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta decisamente negativa zavorrata dalle banche sui timori che la difficile situazione spagnola possa innescare una nuova crisi della zona euro e sulla scia di dati macro Usa non particolarmente positivi.

"Spagna e America", sono le motivazioni addotte da un trader per il calo di Piazza Affari "ma incide anche la chiusura del trimestre in arrivo con gli investitori che preferiscono monetizzare".

Oggi pomeriggio sono stati diffusi i dati sulle richieste di sussidi settimanali negli Usa risultati peggiori delle attese, seppur in calo.

L'indice FTSE Mib ha perso il 3,30%, l'Allshare il il 3,06%. Volumi per 2,4 miliardi di euro circa. Chiusure negative ma con una maggiore tenuta per Londra, Francoforte e Parigi.

* MPS lascia sul terreno il 10,97% dopo i conti 2011 che mostrano una perdita di 4,7 miliardi dopo svalutazioni di avviamenti. "I risultati sono più deboli delle attese a tutti i livelli", ha detto l'analista Luigi Tramontana di Banca Akros in una nota. Pesa anche la scarsa visibilità sul ritorno al dividendo per il 2012.

* Sulla scia tutti gli altri bancari, POPOLARE MILANO in testa che lascia sul terreno oltre il 10%. Perdite tra il 5 e il 7% per INTESA, UBI, UNICREDIT e BANCO POPOLARE. Lo stoxx europeo del settore cede il 2,76%.

* Pesanti i titoli della famiglia Ligresti sui timori che eventuali sviluppi sul fronte giudiziario possano rendere difficile il progetto di integrazione con UNIPOL. Perdite a due cifre per FONSAI, che in una nota ha ritenuto lesivo della propria reputazione l'accostamento ad altre situazioni fallimentari, e PREMAFIN.

* In netta controtendenza FINMECCANICA sostenuta, secondo gli operatori, dall'attesa di operazioni straordinarie che potrebbe coinvolgere anche ANSALDO STS e da alcuni giudizi positivi dei broker.

* TELECOM IT chiude a -2,65%: a mercato chiuso la società ha diffuso i conti 2011 che si caratterizzano per una perdita di 4,7 miliardi a causa di svalutazioni per 7,3 miliardi e un dividendo di 0,043 euro per le ordinarie e di 0,054 per le risparmio.   Continua...

 
Trader al lavoro. REUTERS/Alex Domanski