Visco: Italia non resista alla riforma del lavoro

mercoledì 7 marzo 2012 11:40
 

ROMA (Reuters) - Per l'Italia è inevitabile avviare le riforme strutturali che le consentano di crescere in modo durevole e generare elevati livelli di occupazione e il Paese sembra pronto per questo passo.

Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco nel discorso di apertura di un convegno su Le donne e l'economia italiana.

"Il mantenimento del livello di vita raggiunto nel nostro Paese richiede che si innalzi l'intensità del capitale umano e riprenda a crescere la produttività totale dei fattori", ha detto il governatore mentre si attende che il governo Monti presenti entro fine mese una riforma del lavoro in Parlamento.

Questo "non può non richiedere che si lavori di più, in più e più a lungo. Non si tratta di uno slogan ma di un percorso, inevitabile, da affrontare con determinazione, anche se con la gradualità necessaria. Ma non può esserne più rinviato l'inizio, e mi pare che oggi di questo vi sia consapevolezza", ha detto Visco.

Il governatore ha sottolineato che occorre "capacità di accompagnare" questo processo che va perseguito "non con la volontà di resistere al cambiamento".

Secondo i dati forniti dal numero uno di via Nazionale, nel Mezzogiorno il tasso di occupazione è pari al 44% della popolazione tra i 15 e 64 anni. Nel Sud meno di un giovane su 4 è occupato e solo 3 donne su 10. Nel Centro-Nord, dove il tasso di occupazione è più elevato, il divario con il tasso maschile è di circa 18 punti percentuali.

"Bisogna operare per rimuovere i fattori alla base di una partecipazione al mercato del lavoro così strutturalmente bassa anche se in qualche caso significa contrastare rendite di posizione o interessi particolari", ha proseguito Visco.

"Bisogna avere la consapevolezza, però, che ne va del nostro futuro", ha aggiunto.

Visco ha poi osservato che "un miglior funzionamento del mercato del lavoro, con la capacità di accompagnare e non con la volontà di resistere al cambiamento va di pari passo con mutamenti profondi nella struttura produttiva, dalla dimensione delle imprese manifatturiere alla concorrenza e all'efficienza dei servizi, dalla gestione aziendale all'apertura all'innovazione e alla ricerca, dall'investimento in infrastrutture, in gran parte immateriali come la scuola e la giustizia, alla costituzione di un ambiente complessivo favorevole allo sviluppo economico e all'affermazione di valori fondamentali sul piano del senso civico e del rispetto delle regole".

(Giselda Vagnoni) Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il governatore di bankitalia Ignazio Visco. REUTERS/Stringer