Esselunga: Caprotti via da presidenza,ma non si ritira,non vende

lunedì 3 ottobre 2011 15:25
 

MILANO (Reuters) - Bernardo Caprotti lascerà la presidenza di Esselunga, ma non andrà in pensione perchè resterà in consiglio con un ruolo operativo.

Il fondatore di uno dei maggiori gruppi italiani della grande distribuzione risponde anche così, all'alba degli 86 anni, alla sentenza con cui il Tribunale di Milano lo ha recentemente condannato a risarcire 300.000 euro a Coop per correnza sleale per il libro "Falce&Carrello".

"Soprattutto dopo la sentenza che fa di me praticamente un ladro, le mie dimissioni dalla presidenza saranno sul tavolo tra sette giorni. Ma questo non vuol dire che mi ritirerò, resto operativo", ha detto Caprotti escludendo anche ipotesi di cessione o quotazione del gruppo.

"Esselunga è una società italiana e rimarrà tale, è un'azienda familiare e in borsa non ci va", ha dichiarato l'imprenditore senza dare indicazioni sull'identità del nuovo presidente e spiegando che, tra le varie attività, continuerà a occuparsi di risorse umane e relazione con le amministrazioni pubbliche.

Caprotti ha parlato in occasione della presentazione de 'Il Mago di Esselunga', un cortometraggio pubblicitario firmato da Giuseppe Tornatore sul "dietro le quinte" dei punti vendita Esselunga che sarà distribuito gratuitamente agli oltre 4 milioni di clienti.

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