Clima, Iea: mancato calo emissioni costa $500 mld in più l'anno

martedì 10 novembre 2009 13:38
 

Di Gerard Wynn

LONDRA (Reuters) - Il mondo sarà costretto a spendere 500 miliardi di dollari in più all'anno per ridurre le emissioni di carbonio se l'accordo sul surriscaldamento globale subirà un ritardo. Lo ha fatto sapere l'Agenzia Internazionale dell'Energia.

Durante i colloqui sul clima della scorsa settimana a Barcellona, i negoziatori dei paesi sviluppati hanno detto che ci vorranno dai sei a 12 mesi in più del previsto per raggiungere un accordo mondale, legalmente vincolante, per ridurre le emissioni e che, di conseguenza, non verrà rispettata la deadline di dicembre.

La Iea, che fa anche da consulente energetico per i 28 paesi industrializzati, ha invece risposto che il mondo dovrebbe agire urgentemente per ridurre le emissioni di gas serra e limitare il surriscaldamento globale a non più di due gradi Celsius.

Ogni anno di ritardo comporterà una spesa extra di 500 miliardi di dollari, al di là del budget previsto per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, pari a 10.500 miliardi di dollari tra il 2010 e il 2030. Queste spese extra si renderanno necessarie per migliorare l'efficienza energetica e per dare nuova linfa agli investimenti nelle energie rinnovabili a basso carbonio.

"Deve essere fatto molto di più per poter raggiungere un accordo che limiti l'innalzamento della temperatura globale a soli due gradi", si legge nel World Energy Outlook 2009 della Iea.

"I paesi che parteciperanno alla conferenza sul clima dell'Onu non devono perdere di vista questa necessità".

Nel summit del prossimo dicembre a Copenaghen, dove dovrebbe essere raggiunto un accordo che migliori o sostituisca il protocollo di Kyoto, si dovranno affrontare le difficoltà nel superare la frattura tra paesi poveri e ricchi sui costi relativi alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, per esempio, dai combustibili fossili.

I paesi sviluppati hanno accettato di farsi carico della riduzione di queste emissioni, ma vogliono che l'accordo sia vincolante anche per i paesi in via di sviluppo.   Continua...