India e Ue puntano a risolvere disputa su farmaci generici

venerdì 6 novembre 2009 18:49
 

NEW DELHI (Reuters) - L'India risolverà in modo amichevole la disputa con l'Unione Europea sui farmaci generici. Lo ha detto oggi il ministro del Commercio Anand Sharma.

Il contrasto è sorto tra India e Brasile, da una parte, e l'Unione dall'altra. Il caso ha rischiato un'escalation per la quale i due paesi avrebbero portato Bruxelles davanti alla corte dell'Organizzazione mondiale per il commercio (Wto).

Sullo sfondo, ci sono le fiorenti relazioni commerciali tra India e Ue, che desiderano stimolarle ulteriormente con un accordo di libero scambio da siglare entro il 2010.

I paesi emergenti credono che il caso, originato dal sequestro da parte delle autorità frontaliere olandesi di un carico di medicinali per la pressione sanguigna, in transito dall'India verso il Brasile, sia un esempio del tipo di trattamento che ricevono dalle nazioni più ricche e dalle loro corporation.

"Queste hanno fatto dei passi concreti", ha detto Sharma a margine dei colloqui tenuti con funzionari Ue nella capitale indiana. "Tutte e due le parti sono impegnate a risolvere la delicata questione in modo amichevole", ha detto il ministro.

Sharma ha detto che la spedizione delle medicine era avvenuta in ossequio alle regole fissate dal Wto. "Questi carichi erano per paesi terzi e quindi non c'era nessuna violazione".

La vicenda riassume un dilemma più importante riguardante il commercio e la politica della proprietà intellettuale -- e cioè come si fa a conciliare l'impegno a rendere disponibili medicine ad un prezzo accessibile per le persone dei paesi poveri, con il bisogno di finanziare la ricerca attraverso la protezione dei brevetti.

Sharma è stato raggiunto, nel corso della conferenza stampa, dal ministro del Commercio svedese Ewa Bjorling e dal commissario europeo al Commercio Catherine Ashton, che ha anticipato che le parti si incontreranno di nuovo a novembre per risolvere il contenzioso.

"Non abbiamo nessuna intenzione di interrompere l'export legittimo di farmaci generici né vogliamo impedirne il transito", ha detto Ashton. "Desideriamo lavorare insieme per risolvere la questione".  Continua...