Italia, bilancio stabile, occhi tensioni politica-Moody
MILANO (Reuters) - La crisi finanziaria, che ha provocato un forte aumento del debito pubblico e un rallentamento della crescita nei maggiori paesi industrializzati, non ha colto di sorpresa l'Italia, già avezza a queste condizioni.
Roma, quindi, è riuscita a mantenere una struttura di bilancio abbastanza stabile, nonostante l'aumento significativo del debito. Quest'ultima dinamica va, però, arrestata con il rafforzarsi della ripresa, prima che il servizio del debito arrivi ad assorbire troppe risorse dal bilancio ponendo il paese in una zona di alto rischio. Il debito ha sfiorato quota 106% del Pil alla fine dell'anno scorso e il governo conta di riportarlo su un sentiero di discesa dal 2012, dopo un picco a 117,3% il prossimo anno.
Lo ha dichiarato a Alexander Kockerbeck, vice president and senior credit officer di Moody's, specialista per il rating sovrano dell'Italia.
"L'Italia ha una struttura di bilancio relativamente stabile... ma il governo ha molto lavoro da fare per ridurre debito", ha detto Kockerbeck a margine di una presentazione oggi a Milano.
"L'Italia è abituata - più di altri paesi - a gestire alto debito e bassa crescita", ha aggiuto l'analista "Si trova in un equilibrio fragile, ma relativamente stabile".
TENSIONI ISTITUZIONALI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE
Tra le particolarità dell'Italia, l'analista sottolinea, però, anche aspetti problematici legati alle istituzioni.
"Le tensioni tra esecutivo e magistratura sono un fattore da tenere in considerazione... si tratta di un fenomeno particolare italiano che suscita delle domande", ha detto l'analista.
"Ad esempio ci si chiede se possa portare a una riforma del sistema giudiziario... [queste tensioni sono] un elemento che rientra nella valutazione della forza istituzionale del paese [uno dei quattro fattori che concorrono alla valutazione del rating di Moody's]", dice l'analista spiegando che un investitore interessato all'Italia tiene conto anche di questo elemento. Continua...

