Italia, Ue vede recupero Pil 2010. Preoccupa debito

martedì 3 novembre 2009 12:57
 

BRUXELLES/MILANO (Reuters) - Tornerà, come quella europea, a crescere l'anno prossimo dopo la débacle del 2009 l'economia italiana, il cui punto dolente resta però il "preoccupante" livello della spesa pubblica e del costo per il servizio del debito.

E' il quadro che emerge dalle 'stime d'autunno' della Commissione europea illustrate alla stampa dal responsabile agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia.

Bruxelles ipotizza per l'Italia una caduta del prodotto interno lordo pari a 4,7% quest'anno, seguita da un recupero di 0,7% il prossimo e 1,4% nel 2011.

Il quadro è leggermente migliorativo rispetto alle 'interim forecast' di metà settembre, che prospettavano -5,0% quest'anno e +0,1% il prossimo, e va confrontato con l'attesa di -4,8% e +0,7% della Rpp di fine settembre.

"Se il contenuto indebitamento del settore privato e un sistema finanziario relativamente solido hanno in parte protetto [il paese] dalle turbolenze finanziarie, problemi strutturali profondamente radicati [...] avevano indebolito l'economia ben prima del rallentamento globale" scrive la Commissione.

"Anche quando la ripresa dall'attuale rallentamento comincerà a consolidarsi, debolezze strutturali come l'assai elevato debito pubblico continueranno a pesare sull'economia" aggiunge in un capitoletto dal titolo 'Ritorno a una crescita moderata dopo la crisi'.

A eccezione di quest'anno il confronto rispetto all'intera zona euro è peraltro ampiamente omogeneo: per i sedici dell'unione monetaria Bruxelles indica infatti un -4,0% nel 2009 seguito da +0,7% nel 2010 e +1,5% nel 2011.

In parallelo alla media europea si evidenzia intanto il deciso deterioramento del mercato occupazionale, con un tasso di disoccupazione proiettato a 7,8% quest'anno e 8,7% nel prossimo biennio.

Se in tema di occupati il risultato è leggermente migliore della media l'opposto vale per la dinamica del costo della vita: per l'inflazione armonizzata italiana l'attesa è di 0,8% quest'anno, 1,8% il prossimo e 2,0% nel 2011 contro una media Uem di 0,3%, 1,1% e 1,5% rispettivamente.  Continua...

 
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